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Il Piano di Gestione Ambientale di Vedelago: una sperimentazione per le aree estrattive

Le aree estrattive situate nel Comune di Vedelago hanno nei decenni ampliato il loro perimetro, a seguito di successive concessioni, siano a dominare il territorio a sud dell’abitato. Con l’avvicinarsi della fine della concessione, è emersa la necessità di pensare al futuro di queste aree. Attraverso una volontà congiunta delle ditte che detengono la concessione di scavo e del Comune, il gruppo di lavoro formato dall’Università IUAV e dallo studio Alia Valutazioni è stato chiamato per redigere le linee guida per il Piano di Gestione Ambientale.

Il piano dà forma dalla volontà di superare una serie di impasse del territorio di Vedelago, che, sviluppatesi con la storia del comune nel secondo Novecento, si mostrano oggi come questioni aperte. Attraverso un piano di gestione ambientale per le aree estrattive si è quindi dato forma alla necessità di disegnare un percorso che rimettesse le cave, una volta dismesse, nel circuito degli usi collettivi. Nelle strategie di piano, le aree di cava hanno un valore paesaggistico e naturalistico per il tessuto delle reti ecologiche provinciali e al contempo sono l’opportunità per risolvere l’espansione urbanistica diffusa e disorganizzata mettendo a disposizione delle aree attraverso processi di perequazione. Il piano inoltre affronta alcune questioni riguardanti l’organizzazione del traffico ma anche alternative ciclabili e pedonali sui margini di cava ricostituiti, riconnettendoli con le principali dorsali di mobilità dolce del territorio. Ed infine il piano ambientale può dare un ruolo all’area delle cave per il coinvolgimento attivo degli abitanti proponendosi come banco di prova per pratiche sociali innovative per la gestione collettiva del verde e per la produzione di energia rinnovabile. 

Per poter elaborare una proposta ambiziosa ma al tempo stesso radicata e possibile, alla base di questo documento c’è stato un lavoro sugli strumenti urbanistici ed un lungo percorso di mediazione tra i vari attori: Comune, Regione, imprese private e cittadinanza.